Webinar Libellula: “Genere e linguaggio”, con Vera Gheno 22.04.2021

23 aprile 2021

Ieri 22 aprile, durante il webinar dedicato alle aziende di Fondazione Libellula, abbiamo discusso del rapporto tra genere e linguaggio con una speaker d’eccezione: Vera Gheno, sociolinguista, autrice e divulgatrice esperta di questa tematica.

Si sente parlare sempre più spesso di linguaggio inclusivo e di nomi professionali femminili (i nomina agentis, ossia i nomi di agente), ma c’è ancora molta confusione – e opposizione – al riguardo.

“Il femminile di questa professione è ridicolo” / “I titoli professionali sono neutri” / “Abbiamo sempre usato il maschile, perché cambiare?”/ “D’ora in avanti allora dovrò dire ‘pediatro’?” / “Le forme femminili ledono la norma dell’italiano”

Tutte possibili resistenze che abbiamo passato in rassegna una ad una, valutandone motivazioni sottostanti e possibili repliche.

Abbiamo fatto innanzitutto chiarezza sulla grammatica della nostra lingua e sulle regole di formazione del femminile, introducendo alcuni suggerimenti per uno un uso non sessista della lingua italiana (ripresi dalle Raccomandazioni di Alma Sabatini del 1987): evitare di nominare le donne per nome invece che per cognome; evitare l’articolo davanti ai cognomi femminili (“Merkel”, non “la Merkel”); usare i femminili professionali per ogni professione e posizione (“la cancelliera Merkel”, non “il cancelliere Merkel” / “avvocata, ministra, rettrice” non solo “infermiera, maestra, cassiera”); quando ci si riferisce a un gruppo misto di persone, valutare la maggioranza e scegliere femminile o maschile (“buonasera a tutte/buonasera a tutti”) o usare la forma doppia (“buonasera a tutte e tutti”).

È stata introdotta anche la discussione sulla possibilità e necessità di superare il binarismo linguistico (dato che esistono persone che non si identificano né con il maschile né con il femminile), con alcune delle proposte più dibattute: l’asterisco, lo schwa, l’uso di circonlocuzioni semanticamente neutre.

Un incontro estremamente stimolante e ricco di spunti, che ci ha lasciato con alcune certezze: il linguaggio non è una realtà statica data una volta per tutte ma, come noi, evolve continuamente; ma soprattutto, le parole hanno un potere, e sono il riflesso – spesso inconsapevole – della nostra mentalità e della società che ci circonda.

“Le questioni linguistiche non sono mai velleitarie, perché attraverso la lingua esprimiamo il nostro pensiero, la nostra essenza stessa di esseri umani, ciò che siamo e ciò che vogliamo essere. La lingua non è un accessorio dell’umanità, ma il suo centro.” (V. Gheno, Femminili singolari)


Per approfondimenti:

Nomi professionali: https://www.valigiablu.it/professioni-nomi-femminili/
Cosa dice Zanichelli: https://dizionaripiu.zanichelli.it/cultura-e-attualita/le-parole-del-giorno/parola-del-giorno/femminile/
Schwa: https://lafalla.cassero.it/lo-schwa-tra-fantasia-e-norma/

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