07 Ottobre 2026 - Comunicati Stampa

Presentati i dati della nuova Survey Teen 2026.

L’85% degli adolescenti ha visto contenuti in cui gelosia e controllo nella coppia sono presentati come normali, il 35% associa la gelosia all’amore. Presentati i dati della nuova Survey Teen 2026.

Fondazione Libellula: “Ragazze e ragazzi riconoscono stereotipi e dinamiche problematiche, ma tra consapevolezza e comportamenti resta una distanza su cui è necessario intervenire”.

Fondazione Libellula raccoglie le voci di oltre 1.300 adolescenti in “È SOLO UN MEME?!”, la Survey TEEN 2026 realizzata in partnership tecnica con Ipsos Doxa sul rapporto tra adolescenti, mondo digitale e modelli di genere

Milano, 7 ottobre 2026 – Il 92% degli adolescenti e delle adolescenti ha visto sui social post o contenuti che prendono in giro o svalutano le ragazze. Il 75% racconta che battute e apprezzamenti sessisti sono frequenti tra i ragazzi e, davanti a meme esplicitamente sessisti, il 37% dei ragazzi dichiara di trovarli divertenti, contro il 14% delle ragazze. 

La stessa contraddizione attraversa le relazioni: il 35% considera la gelosia una dimostrazione d’amore e un ragazzo su due ritiene normale che una ragazza si faccia bella per evitare che il fidanzato guardi le altre.

È quanto emerge da “È SOLO UN MEME?!”, la Survey TEEN 2026 di Fondazione Libellula, realizzata in partnership tecnica con Ipsos Doxa e con la supervisione scientifica di Manolo Farci, professore di Studi culturali e di genere presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

La ricerca indaga il rapporto tra adolescenti, mondo digitale e modelli di genere, mettendo a fuoco una distanza significativa tra ciò che ragazze e ragazzi sanno riconoscere e ciò che accade nelle loro pratiche quotidiane. Sanno leggere e riconoscere stereotipi, pressioni estetiche, sessismo e dinamiche di controllo. Ma sapere che un comportamento è problematico non significa necessariamente riuscire a prenderne le distanze, soprattutto quando entrano in gioco appartenenza al gruppo, desiderabilità e relazioni.

“I dati della ricerca svelano l’importanza dello sviluppo di un percorso di confronto diverso tra ragazzi e ragazze” afferma Eva Sacchi, Research Director di Ipsos Doxa. “Di fronte alla sessualizzazione esplicita, le reazioni critiche e di fastidio coinvolgono il 77% delle ragazze e solo il 47% dei ragazzi. Servono quindi percorsi capaci di rispondere a esperienze diverse: con i ragazzi è necessario lavorare sulla vulnerabilità, sull’empatia e sui codici dell’ironia che possono rendere accettabile lo sguardo oggettivante; con le ragazze occorre rafforzare gli strumenti di protezione ma anche la capacità di sottrarsi alla pressione estetica. Non si tratta di contrapporre due gruppi, ma di riconoscere che le norme di genere agiscono in modo differente e dunque richiedono risposte mirate” conclude Sacchi.

MEME, SESSISMO E IRONIA: “È SOLO UNO SCHERZO” 

Tre adolescenti su quattro raccontano che tra ragazzi sono frequenti battute e apprezzamenti sessisti. Meme, battute e commenti vengono riconosciuti come problematici e, contemporaneamente, continuare a circolare perché divertono, intrattengono o permettono di sentirsi parte del gruppo.

Espressioni come “è solo un meme”, “è solo una canzone” o “stavo scherzando” ridimensionano e neutralizzano la portata morale del contenuto. È uno dei cortocircuiti messi in luce dalla ricerca: il senso critico non scompare, ma passa in secondo piano rispetto al bisogno di appartenenza e riconoscimento tra pari.

GELOSIA, CONTROLLO E ASPETTATIVE DI GENERE ENTRANO NELLE RELAZIONI

L’85% degli e delle adolescenti ha visto post o video nei quali gelosia e controllo nella coppia vengono presentati come normali e il 34% continua ad associare la gelosia all’amore.

Anche l’immagine di sé diventa terreno su cui agiscono le aspettative di genere: il 50% dei ragazzi considera normale che una ragazza si faccia bella e si curi per evitare che il fidanzato guardi le altre, mentre per il 27% commentare online il corpo di una ragazza non rappresenta un problema. L’aspetto fisico diventa così anche una misura del valore sociale: il 32% degli e delle adolescenti riconosce l’esistenza del pretty privilege, il vantaggio secondo cui essere considerati attraenti può offrire maggiori opportunità e vantaggi sociali.

Il digitale è anche spazio di comportamenti che chiamano direttamente in causa il consenso: il 41% dei ragazzi afferma di essersi trovato in chat o gruppi nei quali circolano immagini intime di altre persone. Un dato che non implica necessariamente una condivisione diretta, ma restituisce la presenza di questo fenomeno negli ambienti digitali frequentati dagli adolescenti.

“Come tutti gli spazi sociali, anche il mondo digitale non è neutro. I social media rappresentano una delle principali fonti da cui le e gli adolescenti traggono immagini, linguaggi e modelli di comportamento” afferma Mara Ghidorzi, Direzione Scientifica di Fondazione Libellula. “I dati della ricerca ci mostrano che nelle relazioni tra pari le dinamiche di controllo e possesso entrano nelle narrazioni di violenza normalizzata nel mondo digitale. ll “male gaze”, cioè l’idea che i corpi femminili siano legittimati principalmente da uno sguardo maschile eterosessuale, viene amplificato e premiato dagli algoritmi e interiorizzato dalle stesse ragazze. La bellezza femminile diventa così uno strumento per ottenere successo e visibilità, dando forma a un processo ambivalente di emancipazione, una sorta di empowerment estetico” conclude Ghidorzi.

FONDAZIONE LIBELLULA: DALLA RICERCA ALLA PREVENZIONE

La Survey TEEN fa parte del percorso avviato da Fondazione Libellula nel 2022 per ascoltare direttamente le nuove generazioni e trasformare quanto emerge dalla ricerca in strumenti e progetti concreti di prevenzione.

Un lavoro che parte già dalla scuola primaria con Storie Spaziali per Maschi del Futuro – Scuola Edition, che nel 2026 ha avviato una fase pilota con 250 scuole e arriverà a coinvolgerne 375 in tutta Italia, e prosegue con gli e le adolescenti attraverso progetti educativi e attività nelle scuole e sul territorio. Tra questi Alleniamoci al Rispetto, progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani per il tramite del Dipartimento per lo Sport e realizzato da Sport e Salute, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, per prevenire e contrastare bullismo, stereotipi e violenza di genere attraverso un format sportivo-educativo.

A queste attività si affiancano il lavoro dello Spazio Libellula a Milano e i percorsi di formazione e sensibilizzazione realizzati con le aziende del Network Libellula, per portare la prevenzione nei diversi contesti della vita quotidiana.

Scarica la Survey TEEN 2026 completa: 

https://www.fondazionelibellula.com/cosa-facciamo/survey/ 

Cover blog