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25 novembre Conto in rosso

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Il costo della violenza non lo pagano solo le donne. Lo paghiamo tutti.

Perchè nasce questa campagna

Il 25 novembre non è una ricorrenza simbolica: è una ricorrenza necessaria.
In Italia la violenza di genere continua a crescere, a trasformarsi, a moltiplicare le sue forme – da quelle più visibili alle più quotidiane, sottili e normalizzate.
Dietro ogni numero c’è una vita interrotta, una libertà limitata, un futuro negato.
Dietro ogni numero c’è un costo sociale, umano, culturale.
Un costo che paghiamo tutte e tutti: come comunità, come società, come Paese.

Per questo, come Fondazione Libellula, abbiamo scelto di trasformare lo scontrino – l’oggetto più comune, quotidiano, “normale” – nel simbolo di qualcosa che normale non è e non sarà mai: il prezzo della violenza sulle donne.


Il concept "Conto in Rosso".

Lo scontrino è il racconto di un Paese.
Ogni voce che lo compone non è una cifra astratta, ma il segno concreto di quanto la violenza incida sulle vite, sulle famiglie, sul lavoro, sulla salute, sulle relazioni, sull’economia, sulla libertà.
Quel conto è in rosso. E finché non agiremo sulle cause culturali che lo generano, continuerà ad aumentare.


Ferma il conto

La violenza di genere non si combatte solo quando esplode.
Si previene prima: nelle scuole, nelle aziende, nelle comunità, nel linguaggio, nella cultura.

Fondazione Libellula lavora per prevenire e contrastare la violenza di genere attraverso:

  • progetti educativi per ragazze e ragazzi;
  • percorsi di sensibilizzazione nelle aziende;
  • ricerca e divulgazione;
  • formazione, linguaggio e cultura del rispetto.

Il cambiamento è possibile. Ma è collettivo, non individuale.

25 novembre  Conto in rosso
    
Sostieni i nostri progetti di prevenzione.

Numeri utili in caso di violenza: cosa sapere e come usarli

Quando si vive – o si osserva da vicino – una situazione di violenza, sapere chi chiamare può fare la differenza.
Ogni numero ha una funzione precisa: sceglierlo dipende dal livello di rischio e dal tipo di supporto di cui si ha bisogno.


112

Numero unico di emergenza.
Usalo per le emergenza immediate.

È il numero da chiamare subito quando si teme per la propria sicurezza o per quella di un’altra persona.

 

Cosa succede quando chiami:

  • l’operatore valuta la situazione;
  • attiva rapidamente Carabinieri, Polizia, ambulanza o altri soccorsi;
  • resta in linea se necessario.

 

 

 

Quando usarlo:

  • se c’è violenza in corso o un rischio imminente;
  • se si sente di essere seguitə, minacciatə o bloccato/a in un luogo;
  • se si teme che la situazione possa degenerare rapidamente.

 


1522

Numero nazionale antiviolenza e stalking.
Hai bisogno di parlare con qualcuno ma non è un’emergenza immediata.

Servizio gratuito, attivo 24 ore su 24,
tutti i giorni, da fisso e mobile.
È disponibile anche via chat sul sito ufficiale.

Garantisce anonimato totale e offre:

  • ascolto immediato;
  • orientamento verso centri antiviolenza, servizi sociali o forze dell’ordine;
  • informazioni su tutele, diritti e percorsi di uscita dalla violenza;
  • operatrici in molte lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo, ucraino, portoghese, polacco).

Quando usarlo:

  • se non sai se ciò che vivi è violenza ma senti che “qualcosa non va”;
  • se vuoi capire quali servizi esistono sul territorio;
  • se vuoi un confronto anonimo e immediato;
  • se stai pensando di chiedere aiuto ma non sai da dove cominciare.

Centri Antiviolenza
(CAV)

Sono uno dei supporti più solidi e strutturati.

 

Offrono gratuitamente:

  • consulenza e assistenza legale;
  • accompagnamento nella denuncia o querela;
  • orientamento ai servizi socio-sanitari e sostegno psicologico;
  • mediazione culturale;
  • supporto verso autonomia economica;
  • ospitalità e protezione per situazioni ad alto rischio, anche con figli/e.

Quando usarli:

  • se serve un percorso strutturato per uscire dalla violenza;
  • se si ha bisogno di protezione, supporto legale o psicologico;
  • se si cerca un luogo sicuro.

 


Una cosa importante da ricordare

I numeri e i servizi non chiedono spiegazioni immediate, non giudicano e non obbligano a denunciare.
Servono per ascoltare, proteggere e orientare, rispettando sempre tempo e scelte della persona.

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