27 Novembre 2025 - Comunicati Stampa

"CONTO IN ROSSO": LA CAMPAGNA DI FONDAZIONE LIBELLULA PER AZZERARE IL DEBITO SOCIALE DELLA VIOLENZA DI GENERE. IN LIBRERIA IL PRIMO LIBRO "NON È NORMALE CHE SIA NORMALE".

Uno scontrino che rivela il prezzo invisibile della violenza. Una campagna nazionale per mostrare che il problema riguarda l’intera società. Un libro divulgativo per capire, agire e cambiare. In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Fondazione Libellula presenta la campagna “Conto in Rosso” e il volume “Non è normale che sia normale” (Sperling & Kupfer), in libreria dal 25 novembre.

Milano, 24 novembre 2025 – Il 25 novembre non è solo una data sul calendario. È un promemoria collettivo di quanto c’è ancora da fare. In Italia la violenza di genere continua a crescere, a trasformarsi, a moltiplicare le sue forme, da quelle più visibili alle più quotidiane, sottili e normalizzate. Dietro ogni numero c’è una storia, una libertà negata e un costo sociale che, come comunità, paghiamo tutte e tutti.

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Fondazione Libellula lancia la campagna “Conto in Rosso” e pubblica il suo primo libro “Non è normale che sia normale” (Sperling & Kupfer), due strumenti complementari nati dalla stessa urgenza: prevenire la violenza di genere attraverso un cambiamento culturale profondo.

 

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LA CAMPAGNA "CONTO IN ROSSO": IL PREZZO INVISIBILE DELLA VIOLENZA

La violenza di genere non riguarda solo chi la subisce. È un costo che paghiamo tutti e tutte, un prezzo invisibile che ci accompagna in ogni momento della giornata. Con questa consapevolezza nasce “Conto in Rosso”, la campagna che trasforma uno degli oggetti più comuni – lo scontrino – in un simbolo potente del debito sociale della violenza di genere.

Lo scontrino riporta le voci di costo della violenza: dietro ogni cifra ci sono storie interrotte, libertà negate e un costo umano, sociale e culturale che paghiamo tutte e tutti, come comunità e come Paese. Tra le voci: 65.048 chiamate al 1522 in un anno, che non sono solo telefonate ma vite in sospeso. Ogni chiamata è una donna che trova il coraggio di nominare la violenza e chiedere aiuto, spesso dopo mesi di silenzio, isolamento e paura. Ci sono poi 14.010 casi di abusi psicologici: una violenza che non lascia lividi, ma scava. Sminuisce, controlla, isola, logora l’autostima e la percezione di sé. E ancora: 6.587 violenze sessuali, 20.289 atti persecutori, 16.947 accessi al Pronto soccorso, 1.900.000 casi di molestie sul lavoro, 111 femminicidi. Sul sito di Fondazione Libellula è possibile approfondire ogni voce con fonti e dettagli (dati ISTAT, Servizio Analisi Criminale – Polizia di Stato e Fondazione Doppia Difesa).

“Questa campagna vuole essere una presa di coscienza collettiva in cui raccontiamo i veri costi della violenza di genere. Perché la violenza non è un problema individuale: è un debito sociale che continuiamo a pagare tutti e tutte, ogni giorno” afferma Debora Moretti, Fondatrice e Presidente di Fondazione Libellula.

La campagna si declina in digital, stampa e affissioni e non si limiterà al 25 novembre: accompagnerà le persone anche nei mesi successivi, con una presenza continuativa che arriverà fino a gennaio e oltre. Dal 22 novembre per due settimane, inoltre, la metro Lilla di Milano sarà personalizzata con la campagna “Conto in Rosso”, trasformando il trasporto pubblico in uno spazio di riflessione collettiva.

Non si ferma qui. La campagna è pensata per essere adottata e personalizzata dalle aziende, aderenti al Network Libellula e non: possono aderire firmandola e personalizzando l’ultimo frame con il proprio logo, amplificando così il messaggio sui propri canali

 

“Conto in Rosso”: la campagna di Fondazione Libellula contro la violenza di genere e il libro “Non è normale che sia normale”
    

IL LIBRO: "NON È NORMALE CHE SIA NORMALE"

Accanto alla campagna, Fondazione Libellula pubblica il suo primo libro: “Non è normale che sia normale” (Sperling & Kupfer), in libreria dal 25 novembre, con prefazione a cura di Carolina Capria.

Non è un saggio tecnico, ma un testo divulgativo rivolto a tutte e tutti: chiunque voglia capire come si costruiscono gli stereotipi di genere e trovare strumenti concreti per agire nella vita di tutti i giorni. Il volume esplora anche forme meno raccontate di violenza – dalla dimensione digitale all’intersezionalità – e collega il mondo privato agli spazi organizzativi: indicazioni utili per chi vive la comunità, lavora in azienda o si occupa di educazione.

È il frutto dell’esperienza decennale di Fondazione Libellula e della convinzione che la prevenzione passi dalle parole, dai comportamenti, dalle scelte quotidiane. Un ponte tra cittadine e cittadini e persone che lavorano nelle organizzazioni: come diventare agenti culturali sia nei contesti privati che in quelli professionali.

Il libro è lo strumento da cui partire per azzerare il costo della violenza. Perché prevenire significa guardare oltre l’emergenza e riconoscere la natura sistemica del fenomeno.

“La violenza di genere non è un’emergenza, ma un fenomeno strutturale. E si può prevenire solo attraverso un cambiamento culturale profondo, che passa dalle scuole, dalle aziende, dalle comunità”, dichiara Debora Moretti, Fondatrice e Presidente di Fondazione Libellula. “Con ‘Conto in Rosso’ e con il nostro primo libro vogliamo dare strumenti concreti per prevenire la violenza. Abbiamo coinvolto le oltre 150 aziende del Network Libellula perché solo diffondendo consapevolezza su larga scala e partendo dalla prevenzione possiamo iniziare a cambiare la cultura” conclude Moretti.

“Lo scontrino è un oggetto comune, quotidiano, apparentemente neutro. Trasformarlo nel simbolo del prezzo della violenza significa mostrare quanto questa realtà, invece, di normale non abbia nulla”, spiega Francesca Panigutto, Capa Comunicazione di Fondazione Libellula. “Prevenire la violenza di genere significa guardare oltre l’emergenza e riconoscere la natura sistemica del fenomeno. Cambiare la cultura nelle parole, nei comportamenti, negli spazi che abitiamo, è il primo passo. Sostenere Fondazione Libellula significa contribuire ad azzerare il costo della violenza di genere, promuovendo un cambiamento culturale che si basa sul rispetto, sull’equità e sulla consapevolezza.”

“Conto in Rosso”: la campagna di Fondazione Libellula contro la violenza di genere e il libro “Non è normale che sia normale”